Vacanze in Italia

Veneto

Al tranquillo paesaggio della pianura veneta fanno da contrappunto gli speroni rocciosi delle Dolomiti che segnano il confine nord-occidentale del Veneto.
Il Veneto è bagnata a Sud dall’Adriatico, che con le sue spiagge i suoi porti fa da contrasto con la soave campagna, il vasto tratto del lago di Garda, le numerose stazioni di soggiorno e le antiche città d'arte.

Antiche dimore, un ambiente naturale che spazia dal mare alla montagna più selvaggia, prodotti agricoli e gastronomici di tradizione fanno di questa regione uno straordinario esempio di attrazioni legate al turismo rurale. Se la pianura e scandita dalle caratteristiche architetture dei 'casoni', in collina sono le ville cinquecentesche che ritmano il paesaggio della campagna, come le tipiche baite punteggiano quello montano.
Una varietà che trova corrispondenza anche nelle produzioni di fattoria, dall'olio del Garda ai vini pregiati di tutta la fascia collinare, dai salumi e formaggi spesso riconosciuti d'origine alle verdure e alla frutta.
Ne consegue. naturalmente una denominazione una cucina ricchissima, anche per effetto della tradizione lacustre e marinara e di quella originariamente povera della montagna, oggi rielaborata e arricchita senza dimenticare l'inesauribile fantasia dei piatti di polenta e delle paste fatte in casa.

Da un po’ di tempo a questa parte il Veneto è felice. Una felicità lenta ad arrivare ma che affonda le proprie radici nei quattro elementi naturali; il Veneto, almeno questo Veneto, potrebbe essere raccontato dall'acqua del Brenta dall'aria dai colli asolani, dalla terra fertile della pianura, dal fuoco delle grappe (hanno ragione gli spagnoli a chiamarla aguardiente).
Non bisogna lasciarsi incantare infatti dalla miriade di piccole imprese che quasi soffocano la fitta rete di statali e provinciali
Il Veneto non è moderno. si è adattato alla modernità e la ha sconfitta con il proprio lavoro.
Basta guardare il rettangolo descritto in questo itinerario: l'area dei Brenta, la Marca trevigiana o anche l'altopiano dei Sette Comuni, sbriciolato dalla Grande Guerra, solamente cento anni fa erano il profondo Sud del Nord, terre dalle quali tutti scappavano.
Da qualche anno sono considerate modello di sviluppo: piccola impresa, vero e proprio "calco" economico dell'azienda familiare, attenzione al territorio, rispetto per la tradizione e qualità della vita sono le caratteristiche che hanno reso al Veneto la sua felicità.

Nell'immaginario dei turisti, e non solo di quelli italiani, i caratteristici canali, i romantici ponti, i negozietti che si susseguono nelle stradine e le inconfondibili maschere di Venezia, emblemi di un Carnevale conosciuto e ammirato in tutto il mondo, offuscano l'immagine del Veneto... ed è un vero peccato, poiché la regione ha tanto da offrire.
Prima di tutto, c'e la grande laguna che va da Venezia a Chioggia. Si tratta di un ecosistema stupendo, e una sorta di Camargue italiana con i barconi da pesca carichi di pesce, le piazze e le case abitate da persone che vivono in questa terra da generazioni, gli aironi e i fenicotteri immobili sulle barene, come se fossero in posa per farsi fotografare.
In alcuni posti i ragazzi possono divertirsi stando al mare, in altri e forte la tentazione di avventurarsi in canoa per le acque oppure di andare con gli amici a pedala lungo gli argini: l'ambiente e più a misura d'uomo che di turista, soprattutto in giugno e settembre (in piena estate, infatti, il clima e poco ventilato).
Anche le antiche ville delle province del basso Veneto suscitano l'interesse e la curiosità dei bambini: come Villa Pisani, con il suo labirinto simile a un videogioco, le affascinanti collezioni di carrozze e i parchi meravigliosi.
A Padova poi c'e un giardino botanico, antico come le pietre dell'architettura veneziana, che vanta addirittura una pianta da primato - la magnolia più grande d'Europa - e aspetta di svelare le sue sorprese a chi ha occhi per edere e la curiosità necessaria per imparare le scoperte continuano. Ci sono le cicogne a Silea, vicino a Treviso, assolutamente tranquille, fotogeniche e... disponibili tutto l'anno.

La dove ora sorgono le città di Vicenza, Padova, Verona e Treviso, su fertili terre, ricche di sedimenti di limo, i romani costruirono delle postazioni di frontiera.
In posizione strategica, al centro della rete stradale dell'impero, queste città prosperarono sotto il dominio romano, ma risentirono delle diverse ondate di invasioni germaniche del V secolo d.C.
Le vicende della regione volsero di nuovo al meglio sotto il dominio veneziano.
Le città medievali del Veneto vennero costruite su importanti rotte commerciali quali la Serenissima, la strada che congiunge le città portuali di Venezia e Genova, e il Passo del Brennero, valicato dai commercianti che giungevano dal Nord Europa, attraverso le Alpi.
Le ricchezze legate all'agricoltura, al commercio e al bottini di guerra contribuirono decisamente all'abbellimento di queste città, con la costruzione di palazzi rinascimentali e di , edifici pubblici, molti dei quali progettati dal grande architetto veneto Andrea Palladio.
Oggi il Veneto e un esportatore di vini, un produttore di tessili e un fiorente centro agricolo; il Friuli e un punto di riferimento in fatto di innovazione tecnologica, anche se entrambe le regioni rimangono in gran parte agricole.
II Veneto e il Friuli vantano inoltre popolari e affascinanti mete turistiche.

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