Vacanze in Italia

Vacanze Sicilia tour

La Sicilia  separata dalla punta meridionale dell’Italia dal breve stretto di Messina è la maggiore e più popolosa isola d’Italia e del Mediterraneo.
La Sicilia è essenzialmente collinare e montuosa presenta aspetti morfologici molto variati. Un vero andamento generale e montuosa presenta aspetti morfologici molto variati.
La parte ovest della Sicilia è caratterizzata da rilievi ora isolati, ora raggruppati irregolarmente.
Nel versante meridionale tipico è l’altopiano solfifero; l’angolo sud Est è occupato dai monti Iblei.
Spicca nella morfologia dell’isola per altezza e grandiosità di linee l’apparato vulcanico dell’Etna; più piccoli apparati vulcanici si trovano nelle isole minori; Stromboli e Vulcano.

Vacanze al mare:

Non è felice la situazione della maggior isola italiana, che detiene il record negativo della mancanza di controlli.
Tra le spiagge adeguatamente monitorate, sono molte quelle sporche, segnate in rosso sulla mappa del ministero.
Per cominciare il litorale Nord-orientale, quello tra Mortelle e Gelati Marina: comprende Capo Peloro, con un cuneo a righe rosse nel bel mezzo di una zona non campionata, Ganzirri, la costa tra Pace, Paradiso e Annunziata, anch'essa intervallata da tratti non analizzati.
Messina è fuori gioco (cioè non balneabile per motivi indipendenti dall'inquinamento) per la presenza del porto, ma subito dopo ricomincia la sequela di punti rossi, alternati a quelli non controllati o controllati troppo poco: Santo, Contesse, Pistunia, Tremestieri, Gelati Marina, Gianpilieri Marina.
Più a sud, le cose migliorano, anche se i tratti balneabili, per una ragione o per l'altra, rimangono pochi.
A Furci Siculo, a Castelmola, a Capo Taormina, al fiume Alcantara, a Riposto, a Giarre, ancora righe rosse.
È ancora tratti senza controllo, quasi sempre in prossimità di altri inquinati o comunque vietati.
Dalla parte opposta, Milazzo e off-limits per il suo porto, ma subito oltre, anche per il degrado delle sue acque.
L'inquinamento prosegue a Castroreale Terme, a Marchesana Marina, a Tonnarella, a Patti, alternato a qualche zona verde e limpida e ad altre (come Capo Tindari e Capo di Milazzo) non controllate.
Se Gioiosa Marea, Piraino, Brolo e Torrenova sono pulite, non si può dire altrettanto di F.ra di Naso, della foce del fiume di Zapulla e dell'Inganno.
Dopo Marina di Caronia, un tratto rosso si incunea nel bel mezzo di una zona non controllata , c osi come a Torremuzz a, a Sant'Ambrogio e prima del fiume Pollina.
La spiaggia di Santo Stefano di Camastra e decisamente inquinata.
Altri punti molto inquinati sono Termini Imerese, Altavilla Milicia, Porticello, Aspra, Ficarazzi, Acqua dei Corsari, Arenella, Sterracavallo, Capaci, il fiume Nocella, lo Iato, il torrente Finocchio.
Le zone non controllate sono numerosissime tra Alcamo Marina e Trapani, alle isole di Favignana e di Levanzo (che fanno parte del Parco marino delle Egadi), e giù verso Torretta Granitolo, Sciacca (che presenta anche una parte inquinata), Realmonte, Marina di Palma , fino a Falconara , dove si ripresentano vari tratti inquinati, come a Gela e allo sbocco di alcuni torrenti.
Molto degradata la costa che va da Punta del Cane a Isola delle Correnti, soprattutto a Marina d'Avola e a Portopalo di Capo Passero.
Del tutto prive di controllo le isole di Pantelleria, Linosa e Lampedusa.

Regione Sicilia ideale per l'estate ma anche d'inverno. Ecco per voi qualche offerta last minute di Vacanza al mare in Sicilia economica con bambini.

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