Vacanze in Italia

Sicilia

L’estesa fascia costiera della Sicilia e ricca di spiagge stupende, soprattutto a Taormina e lungo il Golfo di Castellammare presso Capo San Vito - zona che rientra nell'ambito di un'enorme riserva naturale. paesaggio dell'interno e vario e caratterizzato da città collinari e pianure costellate da catene montuose ricche di flora e fauna.
II monte Etna e un vulcano attivo i cui fiumi di lava nel corso dei secoli hanno reso il terreno estremamente fertile, consentendo la crescita di noci di agrumi e vigne.
La A19 collega Palermo a Catania, la A18 Catania a Messina e la A20 (Palermo-Messina) è in via di costruzione.
La zona occidentale e accessibile da Palermo tramite la A29.
I traghetti mettono in comunicazione Messina con Reggio Calabria, Palermo con Genova e Napoli.
Le città principali sono unite da un efficiente servizio ferroviario, le più piccole dai bus.
Catania e Palermo dispongono di un aeroporto internazionale.

La Sicilia è da sempre, dal punto di vista turistico, sinonimo di mare e di sole.
Ma nell'ambito di una riscoperta e di una ricerca di valori con i quali arricchire anche un breve soggiorno nell'isola, vuol dire al contempo tradizioni e cultura, arte, natura, gastronomia.
Ha insomma, un significato meno riduttivo e più coinvolgente.
È quanto, senza dubbio, credono tutti quegli imprenditori agricoli della regione per i quali l'agriturismo e, soprattutto, una questione di stile. Solo così sembra possibile infatti definire un'ospitalità che appare quasi sacra e che insieme viene profusa in modo tanto naturale e familiare. Senza orpelli perché profonda, genetica forse, come la magnifica e garbata curiosità che i siciliani provano per i 'forestieri'.
Antichi bagli, masserie, fattorie agricole spesso immerse in sterminate tenute di frutteti e agrumeti, sono il contesto di una vacanza capace di far vivere al meglio la Sicilia se non più bella certo più nascosta e segreta, nel pieno rispetto dell'ambiente, dei luoghi e delle tradizioni di questo piccolo continente, eterno crocevia del Mediterraneo.

Non è facile organizzare un itinerario che consenta di avvicinare le molteplici risorse della Sicilia.
Al di la delle offerte più consolidate e famose, il sole e il mare, le città d'arte e i siti archeologici, l'isola si sta indirizzando verso proposte che spaziano a 360 gradi forte del suo patrimonio ambientale e storico artistico, ma anche tesa a sperimentare percorsi insoliti, talvolta unici.
È il caso ad esempio, dei parchi archeologici subacquei di Ustica e di Pantelleria, dei cinque parchi letterari nei luoghi dei grandi scrittori siciliani, dei percorsi di archeologia industriale delle solfare e delle tonnare o delle nuove frontiere dell'ospitalità, come il pescaturismo.
Il tutto inserito in un quadro climatico eccezionale, che offre estati dalla luminosità intensa, inverni miti e mezze stagioni dai colori spettacolari, propizio quindi al viaggio in ogni mese dell’anno.

Qualche anno fa alla Conferenza di Rio si parlo di effetto serra, di foresta amazzonica ma anche di piccole isole; se i mari si dovessero innalzare, come si paventa a causa del surriscaldamento del pianeta, molte di esse scomparirebbero dalle carte geografiche.
Una perdita gravissima. La vita sulle isole lo sappiamo grazie a Darwin, che si spinse fino alle Galapagos per verificarlo - si e sviluppata su binari alternativi rispetto alle terre continentali e la diversità, oggi ce ne rendiamo conto, e una risorsa preziosa. Anche la manciata di isole sparse intorno alla Sicilia ne offre dimostrazione: la maggior parte ha origine vulcanica e questo non fa che accrescere di interesse il romanzo della loro vicenda; tutte conservano una flora dai caratteri esclusivi e una fauna molto ricca: tonni, delfini, tartarughe, capodogli.
L'uomo vi giunse in età remota e si installo in luoghi di bellezza indicibile, su promontori rocciosi protesi nel mare, lungo spiagge sabbiose: l'agricoltura, che ancora oggi regala vini e prodotti eccellenti, la pesca, abbondantissima, e altre risorse, come l'ossidiana cui si traevano lame affilatissime, e il tufo, versatile materiale da costruzione, ne fecero la fortuna. Protette dal mare e da provvidenziali riserve, sono ancora   piccoli angoli di paradiso.

Si presume che durante il VI e V secolo a.C. le città greche della Sicilia non  fossero molto differenti da Atene.
Le loro rovine sono infatti tra le più spettacolare mondo greco antico.
I romani giunsero sull'isola nel III . secolo a.C., e furono poi seguiti dai vandali, dagli ostrogoti e dai bizantini.
Non sono rimaste molte testimonianze tangibili dell'epoca della conquista araba (dal VIII all' XI secolo), anche se la Bocceria di Palermo e più un souk che un mercato.
L'epoca normanna, iniziata nel 1060, vide i raggiungimento di brillanti success artistici, come l'edificazione delle cattedrali di Monreale e Cefalu, mentre l'eclettismo dell'architettura di quel periodo e esemplificata al meglio dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo fuor Taormina.
II barocco siciliano del XVI e XVIII secolo e del tutto particolare.
I palazzi e le chiese di Palermo, quasi riflettendo il complesso rituale di corte dei vicere spagnoli, mostrano un'eleganza e una ricchezza stravagante.
A Noto, Ragusa, Modica, Siracusa e Catania gli edifici sono strumento sono uno strumento espressivo dell'amore siciliano per la decorazione, essa stessa un retaggio della presenza islamica sull'isola.
Lo stile e un'espressione della natura dei siciliani, il cui sfarzo e magnifico e talora estremo.
Le tracce del passato in Sicilia sono visibili ovunque.
Il fatto che si tratti di un'isola ha reso più solido il lascito culturale dei vari conquistatori.
Si dice che oggi ci sia meno sangue italiano nelle vene siciliane di quello fenicio, greco, arabo, normanno, spagnolo o francese.
La risultante mescolanza ha dato origine a una terra del tutto particolare, divenuta oggi anche un importante centro turistico.

Pernottamento - Sicilia

Copyright 2019 profumi.altervista.org