Vacanze in Italia

Marche

Un mare di morbide coltivazioni coltivate su cui si adagiano cittadine e paesi: e questo il tratto saliente del territorio marchigiano, la fascia collinare compresa tra la dorsale appeninica e il mare.
Nell'antichità questi rilievi erano tappezzati da un manto di foreste.
Ne restano rari lembi perché la conversione agricola,che ha radici antiche (furono i veterani dell’esercito romano ad avviarla) ha creato uno scenario completamente nuovo, quello della campagna alberata, con seminativi bordati da frutteti e macchie naturali nei luoghi più accidentali.
Ma anche dove oggi predominano le monocolture a cereali, il paesaggio ha un grande impatto visivo con le ampie campiture che sfumano i colori stagionali secondo la pendenza e l'esposizione.
In un paesaggio naturale così singolare si inseriscono i centri abitati, ciascuno dei quali ha una sua peculiarità.
Ascoli, tutta costruita nel locale travertino, brunito dai secoli, ha acquistato un aspetto severo e nobile.
I palazzi e le semplici case, le chiese, le torri, le vie, i quartieri insieme alla posizione felice la rendono una delle città più caratteristiche della regione.
È nel punto di arrivo dell'itinerario, passata assegna una serie di borghi dalle interessanti tradizioni si giunge a Camerino un'antica università, con la piazza animata dal via vai degli studenti a fornire l'immagine più adatta per proiettare serenamente il discorso verso il futuro.

Nel IV secolo a.C., la regione fu in gran parte colonizzata dagli esuli della Magna Grecia.
La città principale era Ancona, la zona d'influenza greca più settentrionale d'Italia.
Nel primo medioevo, la regione segnava il confine del Sacro romano impero e da questa particolare funzione deriva infatti il suo nome (marca significa area di confine).
Raggiunse il culmine del suo splendore nel XV secolo con Federico da Montefeltro, la cui corte, ad Urbino, divenne uno dei centri culturali più importanti d'Europa.
Di tale grandezza e testimonianza il magnifico edificio rinascimentale di Federico, palazzo Ducale, ora sede di una collezione d'arte regionale. Ascoli Piceno non e meno affascinante di Urbino, con la centrale piazza del Popolo, la più antica e suggestiva d'Italia. Monumenti medievali si possono trovare anche nelle cittadine di San Leo e Urbania e nella Repubblica di San Marino.
Oggi, probabilmente, le Marche sono visitate soprattutto per le spiagge, le città e1'interno collinare, quasi incontaminato.
Particolarmente suggestive sono le cime innevate dei Monti Sibillini, meta sciistica e di escursioni.
La cucina regionale è celebre per i tartufi e i saporiti formaggi montani, i prosciutti e i salami, le olive ascolane (ripiene di carne ed erbe) e il brodetto, una zuppa i pesce, la cui preparazione varia a seconda della zona.
Il vino più amato e il Verdicchio, bianco secco, a altre qualità di vino, come il Biancheilo dei Metauro, stanno guadagnando popolarità.

In questa regione (come del resto anche in Umbria e in Toscana) l'attività di agriturismo e profondamente legata a un'economia agricola dal passato mezadrile. Chi viaggia per le campagne marchigiane può dunque trovare ospitalità nelle strutture del vero e proprio centro aziendale, nelle vecchie case padronali oppure in quelle dei poderi sparsi ancora numerosi sul territorio rurale e tra le coltivazioni.
Negli ultimi anni l'agriturismo nelle Marche è stato protagonista di una significativa evoluzione qualitativa, che ha puntato sull'esaltazione delle migliori caratteristiche della regione, come la particolare, genuina e generosa ospitalità degli agricoltori e dei padroni di casa e la cucina, che attinge ad una tradizione gastronomica forse poco conosciuta ma strepitosa in alcune sue specialità.
E poi, naturalmente, il paesaggio collinare prezioso e rassicurante, parte di un ricco patrimonio naturalistico salvaguardato anche dalla presenza del Parco nazionale dei monti Sibillini.

L'immagine d'esordio è quella della costa adriatica, per lunghi tratti sabbiosa, stretta dalle pendici collinari stretta dalle pendici collinari: Fano, che ebbe la fortuna di trovarsi lungo la Via Fiaminia - lo testimonia il sontuoso arco dedicato ad Augusto - e il primo di una serie di centri marinari sorti alle foci degli incostanti corsi d'acqua. Proseguendo verso sud, l'unico elemento di discontinuità nel : basso profilo costiero e il Conero, un tempo isola, cui l'erosione ha dato il profilo di una balena che si inabissa, scosceso a mare e dolcemente digradante sui versante opposto.
Sulle sue ultimi propaggini settentrionali sorge Ancona che, nonostante bombardamenti e terremoti, con il dedalo di viuzze pulsanti del centro, e ancora capace di restituire l'immagine della repubblica marinara che aveva fondachi in Oriente e corrispondenti nelle Fiandre.
L'attenzione dell'estimatore d'arte va immediatamente a S. Ciriaco, capolavoro romanico, ma non è che la prima di una lunga serie di sorprese.
Con la visita di Osimo e Loreto, borgo di aspetto antico il primo, santuario frequentatissimo il secondo, il tracciato si fa più interno e introduce al temi paesaggistici che segneranno la puntata finale nell'entroterra, nelle terre del Verdicchio, alla volta di Fabriano e dell'Appennino. Come a dover dimostrare che se l'Italia con i suoi paesaggi è un distillato del mondo, le Marche lo sono dell'Italia,,. Lo disse, a ragion veduta Guido Piovene.

PESARO

Pesaro, e un'elegante località marina sull'Adriatico Dietro la passeggiata e gli alberghi con muri in stucco, si trova l'affascinante zona medievale con le sue particolari quartieri e strade con monumenti.
La galleria d'arte dei Musei civici contiene il polittico di Giovanni Bellini, l'Incoronazione della Vergine, mentre il museo espone ceramiche rinascimentali. Museo archeologico oliveriano presenta reperti storici, dalle rovine romane ai manufatti dell'età del Ferro, della necropoli di Novilara.
La più bella chiesa della città, Sant'Agostino, in corso XI Settembre, e rinomata per gli stalli del coro, ognuno decorato con un mosaico.
Pesaro e anche meta di un pellegrinaggio musicale: qui nacque nel 1792 Gioachino Rossini.

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