Vacanze in Italia

Lombardia

La Lombardia si estende dalle Alpi, al confine con la Svizzera, fino alla pianura del fiume Po, attraversando il lago di Como e il lago Maggiore.
Questa è una zona, di ricche città, con grandi palazzi e chiese riccamente decorati, di ville in riva ai laghi i cui giardini sono pieni di azalee, di moderne ed efficienti fabbriche, di agricoltura su vasta scala.
Questo e il cuore finanziario dell'Italia al suo centro si trova Milano, il capoluogo della Lombardia.
Benché sia occupata per buona parte dalla pianura Padana, un paesaggio perfettamente appropriato all'espansione industriale verificatasi nella zona, la Lombardia e una regione che presenta forti contrasti.
A nord, in un ambiente totalmente incontaminato, si può godere  degli incredibili laghi di Como e Maggiore, che si trovano ai piedi delle Alpi.
Sempre a Nord, vicino a Sondrio e a Bormio, ci sono le magnifiche vallate e cime dello Stelvio e del Parco Nazionale.

Se si percorre la Lombardia e ci si ferma in una qualsiasi delle sue città, bisognerebbe ricordare ogni volta le parole pronunciate dal celebre poeta Torquato Tasso quasi cinquecento anni fa: "Questa e una bellissima città e degna che uno si muova mille miglia per vederla ".
Lo stesso vale quando si visita uno dei parchi fluviali o alpini della regione. Che dire poi dei laghi: stessa impressione, stessa citazione.
Americani e tedeschi forse non conoscono il nostro Tasso, tuttavia percorrono grandi distanze per potersi godere il panorama del lago Maggiore, del lago di Como o di quello di Garda. Per molti italiani, invece, la Lombardia, attraversata da una fittissima rete di strade antiche e recenti che conducono in Francia e in Svizzera, e da lì nel centro d'Europa, rappresenta una sorta di corridoio di transito. Inoltre, per buona parte dell'anno, il patrimonio naturale e artistico lombardo non si presta ai viaggi con i bambini, essenzialmente per due ragioni.
In primo luogo, l'intera regione è penalizzata dall'intenso traffico automobilistico di coloro che si spostano per motivi di lavoro e talvolta gli ingorghi che si formano lungo strade e autostrade costituiscono un serio inconveniente per chi viaggia per vacanza.
Il secondo elemento sfavorevole e rappresentato dal clima: caldo e umido in estate, soprattutto nelle zone pianeggianti, freddo e nebbioso in inverno. Le stagioni consigliate per visitare la Lombardia restano, quindi, la primavera e l'autunno, proprio i due periodi dell'anno in cui le famiglie si spostano meno perché i bambini vanno a scuola. Consapevoli di questa situazione gli alberghi della regione sono preparati meglio ad accogliere gli uomini d'affari che i bambini.

La regione prese il suo nome dai Longobardi,una popolazione barbara, che nel VI secolo d.C. invase l'Italia. Durante il medioevo la Lombardia faceva parte del Sacro Romano Impero, ma non fu sempre fedele agli imperatori tedeschi.
I Lombardi, che avevano messo a frutto il loro talento per il commercio, sopportavano infatti malvolentieri le interferenze esterne.
Il XIL secolo vide l'ascesa della Lega Lombarda, una coalizione di separatisti che si opponevano a brutale imperialismo di Federico Barbarossa.
Il potere fu in seguito detenuto dalle grandi famiglie della regione, tra cui Visconti e gli Sforza di Milano. Queste dinastie furono inoltre grandi patrone delle arti, commissionando maestosi palazzi, chiese e splendide opere d'arte di cui sono ricche Bergamo, Mantova e Cremona, per non menzionare la stessa Milano.
In questa regione si trovano alcune delle migliori espressioni dell'arte europea quali la Certosa di
Pavia, 1' ultima Cena di Leonardo da Vinci e gli splendidi dipinti delle Pinacoteca di Brera a Milano. La Lombardia, famosa anche per essere il luogo di nascita di Virgilio, Monteverdi, Stradivari e Donizzetti, offre oggi al turisti il piacevole contrasto tra affascinanti paesaggi lacustri (sui laghi di Como e Maggiore si sono avvicendati per secoli poeti, aristocratici e giocatori d'azzardo) e belle e attive città.

È questo un viaggio nelle terre del PO, che qui procede a curve. si dirama e racconta delle libertà che un tempo era solito prendersi a ogni piena.
Da Cremona a Mantova, il "grande fiume" forma una larga ansa che raccoglie le acque dell'Adda, dell'Oglio e del Mincio.
In origine figlio fedele dei corso dell'Eridano di Virgilio, il confine tra Lombardia ed Emilia lascia e riprende in continuazione il suo tracciato, a testimonianza dei divagare degli ultimi secoli.
Oggi il Po e in "libertà vigilata" e scorre entro grandi argini che ne lasciano solo intuire la presenza.
Salirvi riserva sempre l'emozione di una piccola scoperta. Dalle piatte distese coltivate della pianura l'occhio passa al verdeggiare d'alberi delle golene.
E il regno del pioppo, che lascia spazio alle fioriture delle zone erbose e ai salici che colonizzano le distese di ghiaia e sabbia. Di tanto in tanto la guardia degli argini si apre all'immissione di nuovi corsi d'acqua.
II Mincio, per esempio, che scende dal Garda attraversando colline disposte ad anfiteatro.
Da qui prosegue tra alte rive boscose per allargarsi poi nei tre laghi che cingono Mantova in un inatteso abbraccio di fiori di loto.

L’agriturismo della Lombardia esprime, ormai da diversi anni, un'offerta variegata e matura, capace di soddisfare le esigenze dei viaggiatori moderni: dalle fattorie semplici e spartane, dedite soprattutto all'attività agricola, agli autentici e raffinati relais di campagna; dalle aziende dedite al turismo didattico a quelle ideali per soggiorni nell'assoluta quiete e riposo; dai turismi rurali concepiti come punto base per gli appassionati di sport all'aria aperta, fino ai piccoli santuari dell'enogastronomia regionale tipica. Tutti emblematizzati da un 'gallo', riprodotto in graziose insegne in ferro battuto, gli agriturismi lombardi si caratterizzano, nella maggior parte dei casi, anche per la peculiare fisionomia architettonica della 'cascina', una costruzione disposta a quadrilatero per delimitare la tipica 'corte', cuore pulsante della fattoria in cui si svolgevano le principali attività produttive e sociali delle famiglie e delle comunità rurali.

BRESCIA

Brescia vasta e moderna, seconda solo a Milano, in Lombardia, per popolazione e sviluppo economico, serba entro le mura medievali importanti monumenti e collezioni artistiche, oltre a eccezionali reperti della a “Brixia” romana. Incantevole città con le sue strade e quartieri dove passeggiare tranquillamente in assoluto relax.

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