Vacanze in Italia

Liguria

La Liguria si contraddistingue principalmente in due zone. La costa occidentale, famosa quale la Riviera di Ponente, e una stretta fascia di terra pianeggiante che arriva fino al territorio Francese, al contrario la costa orientale, nota anche come Riviera di Levante, molto irregolare e con stupendi paesaggi, si affaccia direttamente sul mare.
In mezzo alle due sponde della costa, c’è il capoluogo della regione che rappresenta al tempo stesso il porto più grande della Liguria, Genova.
Se si segue la costa, il collegamento con la Liguria è diretto. L'autostrada A10, che diventa A12 a Genova, e una linea ferrovia la uniscono il litorale dal confine con la Francia fino alla Toscana.
Le principali stazioni ferroviarie lungo il percorso sono Ventimiglia, San Remo, Imperia, Savona, Genova e La Spezia.
Esistono ottimi collegamenti autostradali e ferroviaria tra Genova, Milano e Torino.
Più difficile e l'accesso all'entroterra ligure a causa delle montagne. Servizi di pullman uniscono molte località costiere al paesino in collina.
Se viaggiate in auto potrete ammirare a campagna seguendo le strade minori, come la N28 da Imperia fino a Garessio, in Piemonte, la N334 da Albisola o la N456 da Voltri a Milano.

II sodalizio tra due elementi importanti come la straordinaria mitezza del clima e una costa sabbiosa che si estende per centinaia di chilometri rende la Liguria una delle regioni più interessanti per le "migrazioni" stagionali delle famiglie in vacanza con i figli piccoli.
Questo formidabile binomio funziona a meraviglia e permette alla regione di mantenere solide le sue posizioni nei confronti dell'agguerrita concorrenza.
La complicità delle fitte nebbie e dell'inquinamento atmosferico caratteristico di molte zone della Pianura Padana, poi, non fanno altro che rafforzare nei genitori la convinzione che un soggiorno fuori stagione in Liguria rappresenti la soluzione ideale per permettere ai bambini di trascorrere meglio il resto dell'inverno al riparo dai malanni di stagione.
Il litorale ligure, infatti, attrae migliaia di famiglie ogni anno grazie al suo mare blu, alla sua aria ricca di iodio, al sole sempre tiepido e alle lunghe spiagge di sabbia.
Non esiste altra regione italiana che svolga un simile ruolo "terapeutico" per un bacino d'utenza così vasto, ricco e popolato come la Lombardia, il Piemonte e l'alta Emilia. L'intera rete degli alberghi e dei residence che rimangono aperti tutto l'anno, alcuni dei quali sufficientemente attrezzati anche per accogliere al meglio i bambini, e nata e si e sviluppata grazie a questa favorevole situazione climatica. Tuttavia, proprio a causa dell'unicità del clima e della grande richiesta proveniente dalle regioni circostanti, le strutture turistiche della regione non hanno una grande necessita di competere con la concorrenza e, quanto a servizi mirati per gli ospiti più piccoli, spesso lasciano abbastanza a desiderare.
Esistono, tuttavia, alcuni piccoli alberghi che riservano a chi vi soggiorna un'accoglienza calorosa, un'atmosfera familiare e spazi pensati appositamente per i bambini, ma il numero rispetto al parco letti della regione rimane piuttosto scarso.
Ciononostante, il turismo delle famiglie in Liguria continua instancabilmente a crescere .
Tra le mete privilegiate dalle famiglie che viaggia no con bambini piccoli, negli ultimi anni si è assistito al grande successo dell'area dell'antico porto di Genova recentemente arricchita da un considerevole numero di attrazioni: esso attira famiglie e scolaresche, in ogni giorno dell'anno, grazie soprattutto al lo spettacolare Acquario dove si possono ammirare da vicino, in ambienti che riproducono fedelmente quelli naturali numerose specie di animali marini tra cui delfini, squali e pinguini che non mancano mai di entusiasmare i visitatori.

Una regione di montagne che si tuffano in mare, di pescatori e contadini caparbi, di case arroccate e piccoli borghi, di strade strette in salita e di viottoli che, dalla costa, conducono agli orti e alle vigne.
Date le premesse, l'agriturismo in Liguria non può che caratterizzarsi per l'impronta ecologica, per le opportunità offerte ai turisti appassionati di verde e di turismo attivo, che qui trovano una vera e propria "palestra a cielo aperto" per praticare ogni tipo di attività en plein air.
E poi, per produzioni rare e preziose, per quegli aromi che nei vini e negli oli paiono ancora nutrirsi di salmastro e di cui le fattorie protagoniste dell'ospitalità rurale sono le indiscusse promotrici.
Qui vive, infatti, la cucina tipica ligure, profumata di erbe spontanee in ogni stagione dell'anno, semplice e sapiente, fatta di accostamenti variegati e felici che, pur senza sfarzo o inutile spreco, rendono particolare e caratteristico ogni piatto della tradizione popolare.

Il blu, il verde degli ulivi e dei pini marittimi, il rosso delle bouganvillee, l'oro delle mimose e il bianco dei gelsomini sono i colori che danno il benvenuto a chi visita la Riviera.
Paesaggi suggestivi si susseguono lungo la costa orientale, rivelando antichi borghi, salotti mondani, tesori artistici in un'incantevole cornice naturale.
Portofino e le Cinque Terre, l'una gremita di scogli bianchi, le altre quasi inaccessibili, sono agli antipodi dell'offerta turistica, pur accomunate dall'animo ligure pronto ad aprirsi alle ragioni del commercio e del turismo, ma non disposto a rinunciare alla sua identità.
Portofino, che si allarga come un arco di luna,, colpisce per lo spettacolo da capogiro delle "barche" miliardarie.
Mentre le Cinque Terre rapiscono per la bellezza letteralmente vertiginosa: qui terrazzamenti, scogliere, case, chiese si protendono verso il mare sfidando le leggi di gravita.
Tutto il resto, dalla graziosa Camogli alla teatrale Portovenere, dalla signorile S. Margherita Ligure alla cordiale Levanto, e contorno.
Magnifico, naturalmente, ora intatto nei suoi antichi scorci, ora impreziosito da palme e atmosfere ottocentesche.
Luoghi ameni, ricchi di storia e magia, gioielli unici della Rivieria di Levante.

L'ascesa di Genova comincio nel XII secolo, quando riuscì finalmente a sconfiggere i pirati saraceni che ne avevano saccheggiato le coste per lungo tempo. Da quel momento la repubblica continuo a prosperare, approfittando delle Crociate per aprire avamposti commerciali in Medio Oriente e aumentando la propria forza navale in modo da superare i rivali.
Il periodo d'oro di Genova duro fino al XVI secolo, al glorioso regno di Andrea Doria, che l'arricchì ulteriormente finanziando le guerre degli alleati europei di Genova, attraverso le banche cittadine.
La lotta interna tra le famiglie aristocratiche e la conquista da parte dei francesi nel 1668 e degli austriaci nel 1734, segnarono la decadenza della città.
Fu solo nell'800, grazie al fervore patriottico di Giuseppe Mazzini e allo spirito rivoluzionario di Garibaldi, che la Liguria riprese una parte della sua antica gloria.
Oggi, protette dalle scoscese scogliere che si innalzano sul mare, case di sbiadita eleganza si stendono lungo la costa, specie a San Remo, dove gli aristocratici erano soliti trascorrere i loro inverni alla fine del secolo scorso.

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