Vacanze in Italia

Emilia Romagna

Emilia Romagna è  una scacchiera di campi e pianura tra il Po a nord, e i pendii boscosi degli Appennini a sud.
Il luogo migliore per iniziare la visita della regione e il suo centro, Bologna. Modena, città storicamente rivale, vanta una delle più belle cattedrali romaniche della regione. Parma e Ferrara hanno un aspetto più provinciale e bonario. Castell'Arquato offre un esempio dei paesi che punteggiano i colli a sud del Po.
Strade e collegamenti ferroviari, favoriti dal territorio pianeggiante, rendono facile e veloce spostarsi nella regione.
Bologna e collegata a Firenze dall'A1 e a Ferrara e Venezia dall'A13.
La A1 collega Bologna a Milano, via Piacenza, Fidenza e Parma.
L'A15 collega Parma a La Spezia e la A21 Piacenza e Cremona. Su rotte quasi parallele corrono i treni, frequenti e veloci.

Molte delle principali città dell'Emilia Romagna sorgono vicino alla via Emilia, una strada romana costruita nel 187 a.C., che collegava Rimini, sulla costa Adriatica, alla città fortificata di Piacenza.
Prima dei 41 Romani, gli Etruschi avevano stabilito la loro capitale a Felsina, l'attuale Bologna.
Dopo la caduta di Roma, il centro della regione si sposto a Ravenna, che divenne parte importante dell'impero bizantino amministrato da Costantinopoli.
Durante il medioevo i pellegrini diretti a Roma continuarono a percorrere la via Emilia.
Il potere politico passo nelle mani di famiglie nobili; i Malatesta a Rimini, i Bentivoglio a Bologna, gli Este a Ferrara e Modena, i Farnese a Parma e a Piacenza.
Si crearono così grandi corti che attirarono poeti come Dante e Ariosto, pittori scultori e architetti.
Molte delle loro opere si trovano ancora nei centri medioevali di queste città.
I confini attuali della regione, creata dopo la separazione dello Stato Pontificio (1860), risalgono al 1947.
L'Emilia, che occupa la parte occidentale della regione,
e tradizionalmente associata ad un aspetto più nordico e ad una tendenza politica di sinistra, la romagna, con il suo capoluogo Ravenna, ha sempre guardato al sud per le ispirazioni artistiche, culturali e politiche.
L'intera regione e rinomata per la sua gastronomia. La ricchezza ella produzione agricola nella pianura alluvionale del Po ha fatto guadagnare a quest'area i nomi di 'granaio" e "frutteto' d'Italia.
In molte one i maiali sono più numerosi delle persone e alcuni dei prodotti più famosi del Paese, come il prosciutto di Parma e il parmigiano provengono a questa zona.

L’agriturismo come stile di vacanza e in costante crescita in tutta la regione e vede tra le attività principali proposte dalle fattorie emiliano-romagnole la ristorazione.
Dopo anni di difficoltà a emergere per le resistenze opposte dall'affermata offerta turistica tradizionale della costa, il turismo rurale risponde oggi a una domanda che non può più essere considerata come una moda passeggera riservata a un'elite ma è piuttosto, una realtà che merita attenzione e
strategie di mercato e promozionali mirate.
L'Emilia Romagna è una di quelle regioni in cui 'agriturismo' e forse un termine un po' generico, poiché comprende un'offerta molto ampia e diversificata: le attività più frequenti sono l'ospitalità in un ambiente rurale , la ristorazione con degustazione di piatti tipici realizzati secondo ricette locali, la vendita di prodotti aziendali freschi o trasformati, ma non solo: per chi ama i cavalli, molte fattorie si sono attrezzate con maneggi e istruttori, mentre per i più esperti esistono percorsi di trekking con guida e possibilità di pernottamento.
Numerose sono anche le iniziative per gli appassionati di trekking a piedi, di educazione ambientale e di sport all'aria aperta, fino ad arrivare alle opportunità di partecipare al lavoro in campagna, a fianco dell'agricoltore, e ai corsi dedicati alle discipline psicofisiche orientali.

Siamo nel cuore dell’Emilia, nelle terre di pianura che si stendono tra l'Appennino e il Po facendo da cerniera tra due mondi geografici: da un lato colline, lunghe e morbide valli, pendici spesso solcate dai calanchi; dall'altro un piatto, ampio tavolato su cui si allineano filiari di pioppi.
Appena dopo l'anno Mille, ampie estensioni dell'antica foresta padana ricoprivano tutto il territorio esteso tra la via Emilia, il Po e il Secchia; oggi il ricordo del cosiddetto Saltus Bonentia, e degli acquitrini in cui i fiumi si impaludavano prima di giungere al Po contrasta con l'immagine della Padania specchio del secolare lavoro umano.
Il disegno preciso della campagna ricalca quello che ha presieduto alla fondazione degli abitati, dove l'impianto urbanistico medievale cela la rigorosa geometria dei decumai e cardini romani.
In rapida successione incontriamo Parma, Reggio e Modena, città d'arte, in cui si trovano notevoli testimonianze di età comunale e splendidi edifici romanici. Da scoprire, in queste capitali del saper vivere, c'e anche il mondo tutto particolare delle trattorie e dei ristoranti, santuari di una gastronomia che rispecchia fedelmente l'anima gioviale di questa terra.

Vi è una certa tendenza ad attribuire alle tradizioni popolari emiliane e romagnole un carattere"strapaesano" e a sottolinearne gli aspetti più apertamente festaioli.
In realtà, ne gli eccessi né gli schiamazzi, ma neppure le grandi mangiate e bevute hanno nelle cerimonie festive tradizionali di questa regione quel ruolo preminente che qualcuno vuole vedervi, e in ogni caso questo aspetto non è più importante qui che altrove in Italia; anzi si può affermare che la cultura popolare dell'Emilia Romagna e caratterizzata da stili musicali di estrema eleganza, come quelli, dei violini dell'Appennino bolognese.
Oltre al capisaldi della cultura popolare, riti, tradizioni, balli, musica e gastronomia, anche le tante forme di artigianato non sono state; abbandonate come valore antico da preservare, ma vissute quotidianamente come gli oggetti in canna ed erba palustre realizza nella zona di Bagnacavallo, i mosaici di Ravenna o i manufatti in ferro di Ferrara.

Pernottamento - Emilia Romagna

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